La scelta dell'alimentatore giusto per una macchina di posizionamento ASM dipende principalmente dal tipo di imballaggio dei componenti, dalle dimensioni del nastro/bobina, dall'interfaccia elettrica o pneumatica e dai requisiti di efficienza produttiva. Ecco un metodo di selezione scientifico e preciso e alcune considerazioni:
1. Selezione in base al tipo e alle dimensioni dell'imballaggio dei componenti
Il compito principale dell'alimentatore è adattarsi al materiale di imballaggio.
Nastro e bobina: l'alimentatore standard più comune, che richiede una selezione in base alla larghezza del nastro (ad esempio, 8 mm, 12 mm, 16 mm, 24 mm, 32 mm, 44 mm, 56 mm, ecc.) e al passo di alimentazione.
Tubo: adatto per componenti di forma irregolare, che richiedono la personalizzazione in base alla larghezza e all'altezza del tubo o la selezione di un alimentatore vibrante per tubi dedicato.
Vassoio: adatto per circuiti integrati di grandi dimensioni o componenti speciali di forma irregolare, in genere utilizzando confezioni di waffle o alimentatori a vassoio dedicati.
Sfuso: per microcomponenti sfusi e sfusi, che richiedono un vibroalimentatore o un modulo di alimentazione sfusa.
2. Selezionare In base alla serie di modelli ASM e al tipo di azionamento
Gli alimentatori di diverse generazioni e serie di macchine ASM (come la prima piattaforma Siplace o la moderna serie di automazione ASM) generalmente non sono intercambiabili.
Alimentatore elettrico: attualmente la scelta principale, utilizza un motore passo-passo per un controllo preciso dell'alimentazione, offrendo elevata precisione, velocità e stabilità, come lo Smart Feeder di ASM.
Alimentatore pneumatico: comunemente utilizzato nelle apparecchiature più vecchie, si basa su un alimentatore a cricchetto azionato da un cilindro. Ha costi inferiori ma richiede una manutenzione relativamente maggiore.
3. Concentrarsi sulla produzione intelligente e sui costi di manutenzione
Identificazione intelligente dell'alimentatore (RFID): si consiglia di dare priorità agli alimentatori con chip RFID integrati, consentendo la prevenzione di errori di giogo del materiale, la calibrazione automatica del numero di parte e il monitoraggio della durata dell'alimentatore.
Design senza calibrazione: la scelta di modelli di alimentatori che supportano un rapido smontaggio e montaggio e non richiedono complesse regolazioni e allineamenti manuali (senza pin) può ridurre significativamente i tempi di cambio della linea di produzione (NPI).
4. Capacità e flessibilità corrispondenti: alimentatori a binario singolo e multirotaia: per scenari ad alta velocità che comportano il montaggio di componenti di piccole dimensioni (come 01005, 0201), alimentatori elettrici multicanale (ad esempio, in grado di accogliere più nastri da 8 mm contemporaneamente in un'unica posizione di alimentatore) massimizzano la quantità di alimentazione per unità di area.
Regolazioni multiple del passo: gli alimentatori con passo di alimentazione regolabile sono preferibili per adattarsi a diverse spaziature dei componenti, migliorando la versatilità dell'attrezzatura.
La scelta dell'alimentatore giusto per una macchina di posizionamento ASM dipende principalmente dal tipo di imballaggio dei componenti, dalle dimensioni del nastro/bobina, dall'interfaccia elettrica o pneumatica e dai requisiti di efficienza produttiva. Ecco un metodo di selezione scientifico e preciso e alcune considerazioni:
1. Selezione in base al tipo e alle dimensioni dell'imballaggio dei componenti
Il compito principale dell'alimentatore è adattarsi al materiale di imballaggio.
Nastro e bobina: l'alimentatore standard più comune, che richiede una selezione in base alla larghezza del nastro (ad esempio, 8 mm, 12 mm, 16 mm, 24 mm, 32 mm, 44 mm, 56 mm, ecc.) e al passo di alimentazione.
Tubo: adatto per componenti di forma irregolare, che richiedono la personalizzazione in base alla larghezza e all'altezza del tubo o la selezione di un alimentatore vibrante per tubi dedicato.
Vassoio: adatto per circuiti integrati di grandi dimensioni o componenti speciali di forma irregolare, in genere utilizzando confezioni di waffle o alimentatori a vassoio dedicati.
Sfuso: per microcomponenti sfusi e sfusi, che richiedono un vibroalimentatore o un modulo di alimentazione sfusa.
2. Selezionare In base alla serie di modelli ASM e al tipo di azionamento
Gli alimentatori di diverse generazioni e serie di macchine ASM (come la prima piattaforma Siplace o la moderna serie di automazione ASM) generalmente non sono intercambiabili.
Alimentatore elettrico: attualmente la scelta principale, utilizza un motore passo-passo per un controllo preciso dell'alimentazione, offrendo elevata precisione, velocità e stabilità, come lo Smart Feeder di ASM.
Alimentatore pneumatico: comunemente utilizzato nelle apparecchiature più vecchie, si basa su un alimentatore a cricchetto azionato da un cilindro. Ha costi inferiori ma richiede una manutenzione relativamente maggiore.
3. Concentrarsi sulla produzione intelligente e sui costi di manutenzione
Identificazione intelligente dell'alimentatore (RFID): si consiglia di dare priorità agli alimentatori con chip RFID integrati, consentendo la prevenzione di errori di giogo del materiale, la calibrazione automatica del numero di parte e il monitoraggio della durata dell'alimentatore.
Design senza calibrazione: la scelta di modelli di alimentatori che supportano un rapido smontaggio e montaggio e non richiedono complesse regolazioni e allineamenti manuali (senza pin) può ridurre significativamente i tempi di cambio della linea di produzione (NPI).
4. Capacità e flessibilità corrispondenti: alimentatori a binario singolo e multirotaia: per scenari ad alta velocità che comportano il montaggio di componenti di piccole dimensioni (come 01005, 0201), alimentatori elettrici multicanale (ad esempio, in grado di accogliere più nastri da 8 mm contemporaneamente in un'unica posizione di alimentatore) massimizzano la quantità di alimentazione per unità di area.
Regolazioni multiple del passo: gli alimentatori con passo di alimentazione regolabile sono preferibili per adattarsi a diverse spaziature dei componenti, migliorando la versatilità dell'attrezzatura.